Recensione "Sugar Soldier" by Mayu Sakai

«Come puoi reggere il confronto con una sorella perfetta?
E come puoi diventare una splendida principessa se ti senti brutta ed imbranata?
Una deliziosa storia d'amore su come ci si può costruire la felicità su misura,
combattendo con tutte le proprie forze!»


Makoto Kisaragi è una ragazza di quindici anni. Fragile ed insicura, non è mai riuscita a vedersi (ed a sentirsi) bella e femminile a causa dell'impetuoso confronto con la bellissima sorella maggiore Rika, modella professionista super-famosa ed apprezata. Nel suo primo giorno di liceo, però, Makoto si ripropone di cambiare stile, di cambiare vita; ma non è facile fare i conti con la propria insicurezza. Per sua fortuna, il destino le pone accanto Iriya, un compagno di classe, che le propone una sfida: diventare forti insieme. Affiancata dagi amici e dalla sua fantastica sorella, sostenuta dalla propria determinazione, dal patto con Iriya e dai sentimenti che inizia a provare per quest'ultimo, Makoto inizia il difficile viaggio verso la sicurezza in se stessi; per diventare, passo dopo passo, più forte, più bella, più donna.
Ho iniziato a leggere Sugar Soldier senza avere particcolari aspetttive. Il primo volume mi capitò casualmente tra le mani mentre ancora seguivo S.L.H., e proprio su quest'ultima serie era incentrata tutta la mia attenzione. E' stata ancora più apprezzato, perciò, il constatare quanto la storia di Makoto fosse una piacevole scoperta. La nostra protagonista è un'adorabile adolescente impacciata e maldestra; ed è impossibile, per qualsiasi ragazza, non immedesimarcisi almeno un po'. Chi, infatti, non ha espresso almeno una volta nella vita il desiderio di essere più forte, più sicura, più bella?
Sugar Soldier è uno shojo che, anche se racconta una storia d'amore, non si lascia mai cadere nelle patetiche sdolcinatezze (seppure sia praticamente impossibile non innamorarsi dei personaggi maschili e della loro tenerezza, dimostrata in modi differenti, conformi al carattere di ciascuno). E', inoltre e soprattutto, il racconto di una crescita. I personaggi cambiano, si sforzano di migliorare, di imparare da ciò e dalle persone che hanno intorno, maturano, e crescono. E questo succede a tutti. Anche i personaggi secondari si evolvono; non fungono mai da mero sfondo, ma vivono la propria storia insieme agli altri e nella loro individualità. Ed è impossibile non affezionarcisi e non appassionarsi (anche) alle vicende che li riguardano. Poi c'è Makoto, quella ragazza così impacciata e maldestra che impegna cuore ed anima per crescere e migliorare, e lo fa per se stessa, e per le persone che ama. Ed è incredibile come non riesca a vedere quanto sia forte la sua determinazione, quanto sia già una donna nei suoi sentimenti ed emozioni. E' meraviglioso vederla cambiare, sbocciare, lentamente, tra i vari errori, ed un piccolo passo alla volta. Non mi capita spesso di appassionarmi ai personaggi femminili, ma Makoto (e le sue amiche, e sua sorella) è una di quelle figure che non si dimenticano facilmente, ma si portano dentro a lungo.
Il tema della crescita, seppure sia uno dei principali, non è l'unico ad essere trattato. Si sfiorano e si approfondiscono anche tanti altri argomenti, più o meno delicati, dell'interiorità umana, che vengono gestiti con immensa attenzione e dolcissima cura. Fantastica è anche l'autrice, Mayu Sakai, nel suo modo di presentarsi nelle colonne a bordo pagina, e nell'affetto e nella meticolosità che porta e dimostra verso i suoi personaggi. Molto bella è, nel suo disegno, l'attenzione che impiega proprio nelle figure umane, e la capacità di far emergere il carattere di queste ultime già soltanto dal come viene tracciato il loro aspetto.
Sugar Soldier è un manga concluso, completo, che si compone in totale di 10 volumi. Dell'edizione italiana si occupa la Planet Manga, che pubblica ogni numero con cadenza trimestrale.
Potrei spendere fiumi d'inchiostro nel consigliare questa storia, che mi è entrata nel cuore; ma ancora una volta, credo sia meglio farsi da parte, e lasciare che sia l'autrice a parlare:
«Dedicato a tutte le ragazze che lottano ogni giorno con piccoli,
grandi complessi (compresa la sottoscritta)»
(Mayu Sakai)
Buona lettura!








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